Vinicio Capossela

Vinicio Capossela è nato ad Hannover nel 1965 da genitori di origine irpina. Cresce artisticamente nei circuiti underground dell'Emilia-Romagna, fino ad essere notato e lanciato da Francesco Guccini. In tutta la sua opera è evidente l’influenza della letteratura del Novecento con la quale si confronta. Il suo album d'esordio, All'una e trentacinque circa (1990) si aggiudica la Targa Tenco. Segue Modì (tra i brani dell'album E allora mambo, che farà parte della colonna sonora del film Non chiamarmi Omar), Camera a sud (la canzone Che coss'è l'amor sarà inserito nella colonna sonora de L'ora di religione di Marco Bellocchio e nel film con Aldo Giovanni e Giacomo, Tre uomini e una gamba). Del 1996Il ballo di San Vito, l'album della svolta. Del 2000, Canzoni a manovella premiato con la Targa Tenco per migliore album, a pari merito con Amore nel pomeriggio di Francesco De Gregori. Seguono la raccolta L'indispensabile, l'album Ovunque proteggi (Targa Tenco), il cd/ Nel niente sotto il sole - Grand tour 2006 che riceve il "Riccio d'Argento" come "Miglior Live Teatrale" dell'anno. Nell’ottobre 2008 esce Da solo, il suo decimo album, che è fra i finalisti nella Targa Tenco. Nel luglio2009 è a Fossa, in Abruzzo, al concerto per le popolazioni colpite dal terremoto e partecipa come attore e cantante al film Dieci inverni di Valerio Mieli, presente alla 66ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2010 tiene a Cracovia, il concerto-performance Suona Rosamunda in collaborazione con l'artista Gian Maria Tosatti. Del 2011 l’album Marinai, profeti e balene, del 2012 Rebetiko Gymnastas, frutto del suo costante interesse per la Grecia. Al festival, Capossela presenta il nuovissimo libro, Tefteri, il libro dei conti in sospeso.